Lavorare a Como e provincia, una guida su come orientarsi nel distretto della seta

Lavorare a Como e provincia: i settori più attivi, le aziende più importanti, le figure più ricercate, i Centri per l’impiego e altri servizi di orientamento e formazione.

La provincia di Como, con una popolazione di quasi 600mila abitanti, è la sesta delle provincie lombarde e comprende 151 comuni. La zona più densamente popolata è l’area che si snoda tra i centri di Mariano Comense ed Erba, sede anche dei maggiori centri industriali della provincia. Il tessuto economico locale è formato per lo più da piccole e medie imprese e si presenta attivo soprattutto nel settore dei servizi e di quello manifatturiero, dove spicca lo storico settore tessile e della seta, simbolo di Como, e il settore del turismo.

Lavorare a ComoA sostenerlo, i dati del Rapporto Annuale sull’economia Comasca della Camera di Commercio di Como (ultimi disponibili quelli del 2015): la voce più importante è quella dei servizi in senso stretto (41,2%), con il settore del commercio e dei pubblici esercizi che assorbe il 17,0% degli occupati. Il settore manifatturiero è prioritario per l’economia comasca: pesa il 32,2%, sei punti in più della Lombardia e dodici in più dell’Italia, e al suo interno assume un ruolo predominante il settore manifatturiero. Como si conferma quindi come una delle province più industrializzate a livello nazionale. 

Lavorare a Como e provincia: le professioni più richieste

A conferma dei dati sui settori più attivi, tra le professioni più richieste a Como e provincia, troviamo quindi in ordine:

professioni commercio e servizi

-professioni tecniche

-impiegati

-conduttori macchine e impianti

-professioni non qualificate

-operai specializzati

-professioni intellettuali e scientifiche

-dirigenti

Lavorare a Como e provincia: le aziende più importanti 

L’industria della seta di Como rappresenta un comparto storico del tessile e del manifatturiero in Italia, specializzato nella realizzazione di tessuti e di accessori moda, come cravatte e foulard, sciarpe, scialli, prevalentemente in seta. Il Distretto Serico Comasco comprende 27 comuni della provincia e, negli ultimi decenni, alterna fasi di crisi e di ripresa, legate all’andamento della congiuntura economica mondiale e del commercio internazionale. La tendenza degli operatori distrettuali è di reagire alle crisi attraverso una maggiore attenzione alla tecnologia di processo, in grado di aumentare la produttività e il livello qualitativo della produzione, insidiato dalla crescita dei competitor asiatici, coreani e, sempre di più, cinesi. A tenere a galla questo settore è sicuramente l’export e l’elevata capacità di offrire servizi e prodotti di alta gamma e di lusso. Tra le storiche e tuttora attive aziende del settore, segnaliamo RATTI Spa, CANEPA Spa, MANTERO SETA Spa e CLERICI TESSUTO & C. Spa e LISA Spa.

Ecco un elenco delle più grandi e importanti aziende con sede a Como e provincia:

BOLTON ALIMENTARI SPA

ARTSANA SPA (CHICCO)

AKZO NOBEL COATINGS SPA

PRENATAL

SICURITALIA SPA

TECHNOIT SPA

ELDOR CORPORATION SPA

ENERXENIA

NELSA SRL

POLIFORM SPA

SPUMADOR SPA

AVON COSMETICS SRL

COSMINT SPA

PEZZOLI PETROLI SRL

C’è poi un’altra struttura che è doverose segnalare. L’innovazione e la tecnologia a Como e provincia hanno come punto di riferimento ComoNExT, il Parco Scientifico Tecnologico inaugurato nel 2010 su iniziativa della Camera di Commercio di Como per favorire il rilancio e lo sviluppo competitivo del territorio promuovendo la cultura dell’innovazione. ComoNExT si trova all’interno dell’ex cotonificio Somaini a Lomazzo e offre lavoro a 600 persone. Ad oggi, al suo interno si sono insediate ben 105 imprese.

Centri per l’impiego e altri servizi di orientamento e formazione a Como

Lavoro: per chi è in cerca di lavoro a Como, tra i primi servizi offerti c’è quello del Centro per l’Impiego, che ha il compito di accompagnare le persone nella ricerca del lavoro e collaborare con le imprese nel reperimento di personale qualificato. Altre sedi si trovano a Cantù, Erba, Appiano Gentile e Menaggio e promuovono progetti di politica attiva del lavoro allo scopo di favorire l’inserimento al lavoro dei giovani, delle donne, dei disoccupati, degli immigrati, delle persone con disabilità per tutti i comuni della provincia.  Sul sito internet provinciale è possibili trovare tutte le informazioni e i contatti dei Centri per l’Impiego della provincia di Como.

Formazione: segnaliamo inoltre un’altra struttura che opera nel settore dell’orientamento, l’AFOL  Agenzia per la Formazione, l’Orientamento e il Lavoro della Provincia di Como – Centro di Formazione Professionale (AFOL Como).  Il Centro ha tra i suoi obiettivi quello di offrire ai giovani gli strumenti per l’inserimento nel mondo del lavoro e migliorare la qualità delle competenze dei lavoratori. Organizza infatti attività formative e di orientamento professionale in diversi settori,  in particolare: alberghiero, alimentare, acconciatura-estetica, informatico e turistico. Oltre alle attività formative, il Centro promuove servizi di orientamento alla formazione e al lavoro, tutoraggio e sostegno nella ricerca del lavoro.

Mettersi in proprio a Como: la Camera di Commercio di Como, attraverso lo Sportello Punto Nuova Impresa, offre un servizio gratuito a supporto dell’aspirante imprenditore con l’obiettivo di fornire supporti informativi e orientamento personalizzato allo start-up ed all’avvio imprenditoriale.

Lavorare a Como: il fenomeno dei frontalieri

Non possiamo parlare del mercato del lavoro comasco senza fare riferimento al fenomeno migratorio dei frontalieri. Como, infatti, è a pochi passi dal confine con la Svizzera, da sempre terra di opportunità dal punto di vista lavorativo per tutti gli abitanti del territorio circostante. Il mercato del lavoro svizzero continua a richiedere manodopera italiana, e non solo operai e impiegati, ma anche profili elevati ormai. E sono proprio di questi giorni i dati che lo confermano, come scrive la Provincia di Como del 3 maggio 2017: I frontalieri italiani che lavorano in terra ticinese sono 64.670: il 40% di questi provengono dalla provincia di Como. L’aggiornamento arriva dall’Ufficio federale di statistica che rileva dunque un aumento dello 0,5% rispetto alla fine del 2016 (allora erano 64.327) e del 3,6% invece su base annua. La CGIL di Como, attraverso uno sportello dedicato, fornisce informazioni e supporto ai lavoratori frontalieri.

CATEGORIES
TAGS