Lavorare come traduttore per le istituzioni dell’Unione Europea

traduttriceL’Unione Europea è composta da 28 Stati Membri, ciascuno con una propria cultura, identità e lingua. Tale varietà rende necessario il lavoro di traduttori e interpreti, che svolgono un ruolo di primo piano nella comunicazione fra gli Stati Membri nelle 24 lingue ufficiali dell’Unione. I traduttori, che a differenza degli interpreti si occupano della traduzione di testi scritti, hanno il compito di tradurre comunicazioni, raccomandazioni e tutte le normative discusse dalle istituzioni europee.

 Per lavorare come traduttore per l’Unione Europea bisogna superare un concorso. L’UE normalmente indice concorsi per traduttori ogni tre anni circa. Si può lavorare per l’UE come traduttore funzionario (con contratto a tempo indeterminato), come agente temporaneo (con contratto di 2 anni rinnovabile) o come agente contrattuale (con contratto da 3 mesi a 3 anni). Generalmente agli aspiranti traduttori viene richiesta, oltre ad un’ottima padronanza della propria lingua madre (lingua 1), una conoscenza approfondita di inglese, francese o tedesco (lingua 2) e di un’altra lingua ufficiale dell’UE (lingua 3). Per conoscenza di una lingua, si intende la capacità di comprendere e tradurre a partire da essa verso la propria lingua madre.

 Gli aspiranti traduttori devono essere cittadini dell’UE ed aver assolto l’eventuale servizio militare obbligatorio. Gli agenti temporanei devono superare un periodo di prova di 6 mesi, mentre gli agenti contrattuali di almeno 9 mesi (variabile a seconda della durata del contratto).

 Un aspirante traduttore deve sottoporsi a varie prove, tra cui test linguistici, prove matematiche e test comportamentali. Considerando l’intero processo di selezione, per completare tutti i test possono essere necessari fino a 10 mesi.

 Ai traduttori è richiesta la capacità di far fronte a un’ampia gamma di testi. Per questa ragione, per essere presi in considerazione bisogna avere un profilo da traduttore particolarmente convincente. Oltre alle competenze linguistiche, a un traduttore vengono richieste altre doti, quali la capacità di documentarsi su un’ampia gamma di temi e testi di natura economica, politica, legislativa, finanziaria, scientifica e tecnica. Inoltre, per un traduttore è fondamentale essere costantemente aggiornato sull’attualità, anche al di fuori dell’UE. Maggiori sono le competenze negli ambiti menzionati, maggiori sono le possibilità per un traduttore di essere preso in considerazione per le tre possibili tipologie contrattuali.

 Lavorare come traduttore per le istituzioni UE vuole dire rappresentare non solo il proprio Stato, ma tutta l’UE come unica entità. Sui traduttori delle istituzioni europee grava dunque una grande responsabilità, il che spiega la ragione del complesso processo di selezione.

Link utile: Lavorare come traduttore per le istituzioni UE

Translation by: Emanuela Cardetta – Interprete e traduttrice (Italiano, Inglese, Francese, Slovacco)

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